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2152026-festival of blood
La
storia di Festival of Blood è raccontata da Zeke, intento a conquistare le attenzioni di un'avvenente fanciulla seduta al bancone di un bar di periferia. Mentre torniamo nei panni di Cole, dunque, la voce narrante della nostra spalla ci accompagna, commentando le nostre azioni o le scene d'intermezzo, che ancora una volta sono disegnate con uno stile da Comic americano, in verità molto indovinato per trasmettere la giusta atmosfera.

L'avventura si svolge tutta nella Pyre Night: una notte in cui tutta la popolazione di New Marais si da ai festeggiamenti, accendendo enormi pire votive e consumando quantità francamente spropositate di alcolici. Per le strade, dunque, i festeggiamenti procedono alla grande, con fuochi d'artificio e improvvisati falò che arrossano il cielo notturno, invaso da enormi mongolfiere che rappresentano gigantesche teste di demone. Ma Cole non può darsi alla pazza gioia, ed anzi risponde alla richiesta d'aiuto di alcuni cittadini intrappolati da un crollo nelle catacombe che corrono sotto la cattedrale. Incauto e impreparato, Cole cade nella trappola che gli tendono le creature delle notte, e viene catturato da un gruppo di vampiri. Il suo sangue, quello di un super uomo, viene utilizzato per risvegliare la spietata Bloody Mary, regina dei vampiri di New Marais: al contatto con il sangue Conduit, la salma riarsa di Mary si anima, e la vampiressa torna in vita azzannando il protagonista sul collo. In men che non si dica Cole si trasforma in un vampiro egli stesso: assetato di sangue, diventerà ben presto lo schiavo di Mary, se non si inventa qualcosa entro l'alba. Al sorgere del solemancano appena otto ore, e prima che finisca la notte i due protagonisti devono trovare il modo per sconfiggere Mary ed evitare che Cole diventi un burattino nelle mani di una spietata succhiasangue.